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IL GATTO CON GLI STIVALI
fiaba di Charles Perrault
traduzione ed adattamento in italiano: Angelo Sormani
interprete e regia: Luca Spinelli
direzione musicale: Mauro Ciccarese
clarinetto: Marco Daniel, Susanna Caimi, Laura Vazzoler
clarinetto basso: Lydia Colona
corno: Robert Daniel, Dario Minotti
euphonium: Gianni Minotti
percussioni: Mauro Salvador, Alessandro Minotti, Beppe Vazzoler, Filippo Vazzoler
sax alto: Ilaria Vazzoler
sax baritono: Arianna Crotti
tromba: Giordano Lucadamo
luci, video e fonica Cesare Spinelli
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C'era una volta un mugnaio che lasciò in eredità ai suoi figli solo il mulino, un asino ed un gatto. Il figlio maggiore ebbe il mulino, il secondo l'asino e il più giovane solamente il gatto. Quest'ultimo non sapeva darsi pace per avere una parte così misera dell'eredità e si lamentava, oltre che della fame anche per la triste sorte. Allora il gatto prese a parlare e gli disse: “Non disperarti. Trovami un sacco, un paio di stivali per camminare in mezzo ai boschi e ti farò vedere che la sorte non è stata tanto cattiva con te quanto tu credi...”
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La fiaba musicale “Il gatto con gli stivali” scritta da Angelo Sormani, musicista e compositore, intreccia musica e fiaba dove la parte strumentale diventa colonna sonora di un momento magico raccontato e descritto da un narratore. La musica è stata composta seguendo il classico e famoso testo scritto da Charles Perrault
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“La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.”
Rodari sostiene che “le fiabe, come la musica e la poesia, appartengono alla vita dell'uomo libero, completo” e “ la fiaba si colloca nel mondo del gioco”, gioco di parole, di immagini che alludono a tutte le possibilità della vita; quindi la fiaba crea spazio per poesia, musica, arte e gioco. La musica ha il compito di sottolineare le emozioni, di raccontare, colorare, animare la storia; parole e musica si compenetrano a vicenda.
Ogni effetto musicale corrisponde o scaturisce da un'immagine della fantasia e accresce l'aspetto comunicativo. Così la musica assolve la funzione magica di coordinare le forme immaginative e di collegare la fantasia al desiderio di esprimersi.
Durata 50'.
ARCHIVIO STORICO DELLO SPETTACOLO:
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-> 24 Gennaio 2010 MEDA (MB) Teatro San Giuseppe, via Verdi 22. In collaborazione con la Banda Santa Cecilia di Meda.
->immagine della locandina. |
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