interpreti: Patrizia Azzani, Luca Spinelli
regia: Luca Spinelli
sceneggiatura: Patrizia Azzani, Luca Spinelli

luci, video e fonica Cesare Spinelli

 

 

Il 20 febbraio 1909, quando il poeta Marinetti pubblica sul quotidiano Figaro l'articolo di fondo intitolato Le Futurisme, di fatto consegna all'anagrafe letterario il proclama del Movimento Futurista.
E' il primo movimento di avanguardia provvisto di una ideologia irrazionalistica, in un'ottica di rinnovamento globale che rompe essotericamente con la cultura precedente verso una adesione acritica ed entusiastica alla civiltà tecnologica che si rispecchia in tutti i campi dell'esperienza umana.
La modernolatria futurista rigetta sia le istanze positiviste sia lo scientismo deterministico, per attingere l'energia primordiale dello slancio vitale e consegnare alla storia un individuo perfetto dalla vitalità inesauribile che si immerge nel flusso brutale della vita quotidiana per consacrarsi all'estetica della velocità.

“Un automobile da corsa […] è più bello della Vittoria di Samotracia (simbolo classico della velocità) : il mito della macchina è senza dubbio la cifra più allegorizzante dell'ideologia futurista, nel momento in cui esprime il desiderio di esorcizzare la paura della morte nell'esaltazione della modernità.Il primo programma marinettiano non tarda ad essere percepito come fertile terreno di aggregazione e di confronto culturale, tant'è vero che immediatamente richiama la convergenza di altri intellettuali e suscita la produzione di nuovi Manifesti nell'unanime convinzione di trovare le tracce di una rinnovata magnificenza nella mitologia del futuro.
Prendendo le distanze da una cultura passatista, i futuristi sono anche poeti che lasciano definitivamente la loro torre d'avorio fino a contaminarsi con la vita quotidiana e si esprimono con un linguaggio basato sulla matericità e la simultaneità, per comunicare a colpi di intuizione, attraverso parole in libertà , immagini senza fili , nell'organizzazione della pagina aperta ad ogni possibile combinazione tipografica; oppure nelle celebri serate futuriste quando con la forma privilegiata del teatro gli artisti vogliono suscitare l'emozione collettiva provocando visceralmente il pubblico.

Lo spettacolo futur1sm00°! a cura della Omicronteatro vuole essere un appuntamento celebrativo in occasione del centenario della nascita del movimento. Lo spettacolo si articola in vari momenti giustapposti secondo i criteri della simultaneità irrazionalistica propria dello spirito delle serate futuriste, affidando alle diverse ambientazioni, alle immagini, alla poesia visiva, al teatro, agli abiti di scena, alle scenografie, alle musiche, il compito di evocare quello spirito artistico.
Durante la serata verranno letti e rappresentati testi di L. Altomare, G. Balla, F. Bonheur, P. Buzzi, C. Carrà, F. Depero L. Folgore, T.F. Marinetti, A. Palazzeschi, oltre che letture di alcuni manifesti futuristi. Il tutto integrato con proiezione di materiale originale di proprietà degli Archivi'900.

 



Durata 60'.

 


PROSSIMI APPUNTAMENTI:

  -> 20 Febbraio 2009 MILANO ore 21.00 Archivi'900, via Montevideo 9. Ingresso libero. Commorazione dei cento anni dalla proclamazione del Manifesto del Futurismo. informazioni: 02-89420896 (Archivi'900)


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