CANZONI E POESIE DI BERTOLT BRECHT
Lieder und Gedichte von Bertolt Brecht



interprete e regia: Luca Spinelli

pianoforte: M° Margherita Colombo
voce fuori campo: Milva

luci, video e fonica: Cesare Spinelli

assistenza video: Ivan Cribiu'

 

Lo spettacolo esplora alcune delle tematiche più care al grande drammaturgo tedesco attraverso alcune sue poesie, canzoni e qualche breve brano teatrale. Un tributo a Brecht nel cinquantesimo anno dalla sua scomparsa, dove si mette in evidenza non solo il percorso artistico del drammaturgo, ma anche l'aspetto umano: dagli inizi della carriera di scrittore fino alla critica del regime nazista e dalla sofferta decisione di essere esule fino al tanto desiderato ritorno in patria.

 

·        Immagine della Locandina



RECENSIONE DELLO SPETTACOLO a cura di Patrizia Azzani

 

Due grandi forme espressive sono all’origine degli spettacoli della Omicronteatro: la poesia e il canto, che vengono sapientemente miscelate dall’interprete Luca Spinelli con grande passione. L’universo che costituisce la materia prima, la linfa vitale da cui l’ interprete e regista trae ispirazione sono i personaggi e le storie dell’opera del grande poeta e drammaturgo tedesco Bertolt Brecht.

Canzoni e poesie di Bertolt Brecht è quindi il frutto di un accostamento impegnato e scientifico, nell’ambito di una attenta indagine storica volta ad offrire al pubblico una chiara e -per quanto possibile- completa immagine del periodo in cui visse e operò lo scrittore. Dallo stesso interesse prendono vita anche Trent’anni di ricordi e Canti di lotta e libertà che ugualmente prediligono altri periodi storici quali gli anni compresi tra le due guerre o canto popolari italiani sulla lotta e la libertà negli ultimi duecento anni.

In Canzoni e poesie di Bertolt Brecht Luca Spinelli si avvale della virtuosa pianista Margherita Colombo che interpreta con garbo e maestria la colonna sonora dello spettacolo.

Dopo l’autoritratto lirico Del povero B. B., recitato in apertura per presentare i temi cari al giovane Brecht (la precarietà della propria epoca presentata con disincantato cinismo, l’apocalissi metropolitana, lo straniamento del punto di vista), lo spettacolo prosegue toccando altri interessanti aspetti, come la brutalità degli eventi che si abbattono sull’essere umano e che lo rendono spietato nei confronti dei più deboli (Il cavallo si lamenta) oppure l’amore (Ricordo di Maria A.), che nelle canzoni successive lascerà posto al sesso (Barbara Song).

Di forte impatto drammatico sono senz’altro Ninna nanna 1932 e Dell’infanticida Maria Farrar: la prima è una canzone la cui musica, contrariamente a quello che dovrebbe essere una ninna nanna, crea invece forti tensioni emotive a sostegno del testo poetico che è un monito alle nuove generazioni a non lasciarsi usare come carne da macello; la seconda è una poesia recitata basata su un fatto realmente accaduto ad Ausburg, cioè la storia di una povera derelitta che sopprime suo figlio appena nato nella più totale miseria materiale e psico-fisica.

L’argomento dello spettacolo assume poi una sempre più marcata connotazione politica proponendo riflessioni sull’amore per la patria, apostrofata come maschera di sangue (Germania 1933) oppure ritratta sullo sfondo storico- politico della guerra fredda (Germania 1952) o ancora dolorosamente abbandonata per la necessità inesorabile dell’esilio a cui Brecht è stato costretto (Della qualifica di emigrante).

Ma è senza dubbio affrontando il tema della guerra con le sue abominevoli atrocità che Brecht riesce a evocare l’ipocrisia menzognera dei discorsi di Hitler (Il Fuhrer vi dirà: la guerra), la sanguinaria follia delle leggi razziali e dei campi di concentramento (Ballata di Maria Sanders) e ancora la paradossale strumentalizzazione dell’individuo per fini bellici (La leggenda del soldato morto).

Lo spettacolo quindi volge al termine con un poema (Quando nella bianca stanza d’ospedale della Charitè) che si riferisce alla degenza in ospedale di Bertolt Brecht per quella sofferenza cardiaca che lo avrebbe portato a breve alla morte, affrontata con raggiunto equilibrio interiore e lucida consapevolezza del proprio contributo di poeta e di uomo.

Notevole è il coinvolgimento emotivo suscitato dalla realizzazione scenica dei testi cantati e interpretati valentemente da Luca Spinelli che con molta naturalezza, ma non per questo con meno passionalità, riesce a farci avvicinare alla grande arte del drammaturgo tedesco.



REPERTORIO PARTI LETTERARIE (ordine alfabetico)

 

CHI STA IN ALTO DICE…(1936-1937 tit. orig. Die oberen sagen...”, da “Poesie di Svendborg ”, 1939, B. Brecht, trad. Franco Fortini) edito Einaudi

DEL POVERO B.B. (26.04.1922, tit. orig.Vom Armen B.B.”, da “Libro di devozioni domestiche” 1927, B. Brecht , trad. R. Fertonani) edito Einaudi

DELL’INFANTICIDA MARIA FARRAR (1922, tit. orig. “Von der Kindesmörderin Marie Farrar”, da “Libro di devozioni domestiche” 1927, B. Brecht , trad. R. Fertonani) edito Einaudi

DELLA QUALIFICA DI EMIGRANTE (pubblicata il 30.12.1937, tit. orig. Über die Bezeichnung Emigranten”, da “Libro di Svendborg” 1939, B. Brecht , trad. F. Fortini) edito Einaudi

EPITAFFIO PER BERTOLT BRECHT (1956, tit. orig. Grabschrift Für Bertolt Brecht”, da “Poesie e frammenti 1934-56”, B. Brecht, trad. L. Forte) edito Einaudi

GERMANIA (tit. orig. “Deutschland”, da “La linea di condotta” 1933, B. Brecht, trad. F.Fortini) edito Einaudi

GERMANIA 1952 (tit. orig. “Deutschland 1952, da “Poesie e frammenti 1934-56” 1952, B. Brecht, trad. O. Cerrato) edito Einaudi

IL PASSEGGERO (1935, tit. orig.Der Insasse”, da “Libro di devozioni domestiche” 1927, B. Brecht , trad. R. Fertonani) edito Einaudi

IL FUHRER VI DIRA’... (1948, tit. orig. Der Führer Wird Euch Erzählen” da “Poesie e Frammenti 1934-1956”, B. Brecht, trad. E. Castellani) edito Einaudi

ILLUMINAZIONE. (tit. orig. “Die Beleuchtung.”, 1952 B. Brecht, trad. G.Strehler) edito Einaudi

QUANDO NELLA BIANCA STANZA D’OSPEDALE DELLA CHARITÉ (1956, tit. orig. “Als Ich in Weissem Erankenzimmer die Charitè”, da “Poesie e frammenti 1934-56” B. Brecht, trad. F. Fortini/L. Spinelli) edito Einaudi

RICORDO DI MARIA A. (21.02.1921 tit. orig. Erinnerung Marie A.”, pubblicata 1924 B. Brecht, trad. F.Fortini) edito Einaudi

NON TI HO MAI AMATA TANTO (gennaio/marzo 1920, tit. orig. [Ich Habe dich nie so geliebt]”, da “Poesie inedite e sparse 1913-1933“, 1920, B. Brecht, trad. R. Fertonani) edito Einaudi

 

 

REPERTORIO PARTI MUSICALI (ordine alfabetico)

 

BARBARA SONG (Giugno/Luglio 1928, tit. orig. “Der Barbara-Song”, tratto da l’Opera da Tre Soldi 1928 testo: B.Brecht, trad. G. Strehler, musica: K. Weill) edizioni Einaudi

CANTO TEDESCO (1936, tit. orig. Deutsches Lied”, da “Poesie di Svendborg” 1939, B. Brecht, trad. F.Fortini, H. Eisler)

JENNY DEI PIRATI (1927, tit. orig. “die Seeräuberjenny”, tratto da l’Opera da Tre Soldi 1928 edizioni Einaudi, testo: B.Brecht, trad. G. Strehler, musica: K. Weill)

LA CANZONE DELLO STARE BENE AL MONDO (1932 tit. orig. Ballade von der billigung der welt”, da “La Linea Di Condotta”, 1932, B.Brecht, trad. Lunari-G.Strehler, H.Eisler)

LA LEGGENDA DEL SOLDATO MORTO (1918, tit. orig. “Legenden vom toten soldaten”, da “Libro di devozioni domestiche” 1927, B.Brecht, trad. Lunari)

LA MOLDAVA (tit. orig. “Das Lied von der Moldau”, da “Schweyk nella seconda guerra mondiale”  1943, B. Brecht trad. Lunari-Gaipa, H. Eisler)

MATROSEN SONG (tit. orig. “Das Meer Ist Blau-song//Der Matrosen-Song”, tratto da Happy End 1929 edizioni Universal Edition, testo: B.Brecht e H. Hauptmann, trad. G. Strehler, musica: K. Weill)

MORITAT VON MACKIE MESSER (tit. orig. “Die moritat von Mackie Messer” da “L’opera da tre soldi” 1928, B.Brecht, K.Weill)

NINNA NANNA 1932 (tit. orig. “Wiegenlieder 1932, poesie sparse 1932, B.Brecht, trad. Lunari, H.Eisler)

OVERTURE (tit. orig. “Overture” da “L’opera da tre soldi” 1928, B.Brecht, K.Weill)

POLLY’S LIED (tit. orig. “Polly’s Lied” da “L’opera da tre soldi” 1928, B.Brecht, K.Weill)

RICORDO DI MARIA A. (tit. orig. Erinnerung Marie A.”, 1924 B. Brecht, trad. G. Strehler, musica H. Eisler) edito Polydor

UN CAVALLO SI LAMENTA (1931, tit. orig.<<O Du Falada, Da Du Hangest…>>”, da “Poesie e Frammenti” 1913-33, B. Brecht , trad. G. Strehler, musica H. Eisler) edito Ricordi

 

IMMAGINI DELLO SPETTACOLO

 

 

 

 


ARCHIVIO STORICO DELLO SPETTACOLO

 

·        22 Maggio 2006 h. 21.00 MILANO, Libreria Archivi del 900, via Montevideo 9. Commemorazione dei cinquant'anni dalla scomparsa del grande drammaturgo tedesco organizzato dal Candidato Consigliere a Milano Francesca Romani Informazioni: ( www.francescaromani.com ).

·        10 Febbraio 2006 h. 21.00 SEREGNO (Mi) Cine-teatro Roma, via Umberto I° 14. Commemorazione dei cinquant'anni dalla scomparsa del grande drammaturgo tedesco.

 


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